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Santa Maria del Fiore

“...la chiesa di Santa Maria del Fiore di Fiorenza. La quale fu una pianta bellissima di quella maniera, che fu di pietre forti squadrate di dentro tutta lavorata, e di fuori di marmi bianchi e neri e rossi incrostata e adorna (...) né in cristianità si truova fabrica moderna più ornata di quella, sendovi molte statue e nella facciata e nel campanile fabricate da eccellenti maestri. ”

Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori.

 

La cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta anche come Duomo di Firenze è la principale chiesa della città, e la momento della sua ultimazione era la più grande al mondo.

 

Quasi sicuramente, sotto al duomo esistono i resti di quattro chiese: una originale e tre di rifacimento, infatti l’attuale chiesa è costruita sulle fondazioni di Santa Reparata.

 

Le notevoli differenze che si possono percepire nello stile della basilica sono la testimonianza del variare del gusto durane il lungo periodo trascorso fra la sua fondazione e il completamento.

 

La costruzione infatti iniziò nel 1296 sotto la Signoria fiorentina e fu completata un secolo e mezzo dopo. Il primo progetto venne affidato ad Arnolfo di Cambio, ma durante i tanti anni della costruzione i disegni vennero man mano rivisti e modificati da altri architetti e artisti del tempo, fra i quali anche Giotto, che si dedicò prevalentemente al bellissimo campanile.

 

La cattedrale fu completata, almeno strutturalmente, nel 1436 con la costruzione della maestosa cupola, una delle più famose opere di Filippo Brunelleschi,  che con la sua sagoma rende unico lo skyline di Firenze.

 

Il primo progetto prevedeva una basilica dagli spazi classici, con tre navate  che confluivano nell’ampio coro in cui è posto l’altare maggiore, circondato a sua volta dalle tribune su cui poi sarebbe stata innestata la cupola.

 

Alla morte di Arnolfo di cambio subentrarono dapprima Giotto, successivamente Andrea Pisano e in seguito al concorso indetto nel 1367 fu accettato il modello presentato da 4 architetti e 4 pittori tra cui Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante. Successivamente seguirono Francesco Talenti, che completò il campanile e preparò un nuovo progetto insieme a Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 venne ultimata la navata centrale e qualche anno dopo furono terminate anche le navate laterali. Entro il 1421 furono costruite anche le tribune e molto probabilmente il tamburo della cupola.

 

Al completamento della cupola seguì il 24 marzo 1436,  la consacrazione da parte di papa Eugenio IV. La dedica avvenne invece nel 1412, a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.

 

La pianta del duomo, come lo vediamo oggi, è  composta da un corpo di basilica a tre navate saldato a una rotonda triconica sormontata dalla grandiosa cupola, la più grande cupola in muratura mai costruita prima.

 

Tutta la basilica è una vera e propria opera d’arte dal valore inestimabile, al suo interno si possono ammirare affreschi eseguiti dai più grandi pittori del tempo come Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

 

La decorazione della facciata, come la vediamo oggi è stata eseguita fra il 1871 e il 1884. Questo è stato uno degli interventi più importanti degli ultimi ritocchi, curato da  Emilio De Fabris, è un perfetto esempio di neogotico italiano.