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Santo Spirito

 

La Chiesa di Santo Spirito è una delle principali Basiliche della città. Si trova nella parte sud del centro storico, nel quartiere Oltrarno e con la sua facciata domina l’omonima piazza.

 

L’attuale basilica venne edificata sui resti del duecentesco convento agostiniano andato distrutto nel 1371 a causa di un terribile incendio. 

La sua costruzione, su progetto di Filippo Brunelleschi, architetto molto famoso e attivo al tempo a Firenze,  iniziò nel 1444 e fu la sua ultima grande opera.

 

Dopo la sua morte, nel 1446 il cantiere passò nelle mani dei suoi seguaci Manetti, da Gaiole e d’Andrea i quali non compresero appieno il progetto del maestro e apportarono diverse modifiche ai disegni originali verso soluzioni di compromesso con il gusto dell’epoca.

 

Negli anni a venire seguirono molti rimaneggiamenti e ampliamenti, e divenne anche dimora di Michelangelo Buonarroti il quale, nel periodo trascorso a Firenze, poté studiare molto attentamente l’anatomia. Al centro della sagrestia della basilica è conservato il crocifisso ligneo, sua opera giovanile a ringraziamento dell'ospitalità ricevuta.

 

La prima idea progettuale di Brunelleschi era quella di orientare la chiesa con una maestosa facciata verso l’Arno, ma a causa della presenza di molte abitazioni nobiliari, fra la chiesa e il fiume, l’idea venne subito accantonata.

 

Mantenendo il vecchio orientamento l’architetto poté procedere senza alcuna restrizione. 

 

Basato su pianta a croce latina la chiesa era bordata su tutto il perimetro da un loggiato regolare, una specie di  trasposizione interna del famoso loggiato esterno dell’Ospedale degli Innocenti

Come in altri edifici, anche qui le membrature sono scandite dal grigio scuro della pietra serata e dal bianco degli intonaci.

 

Le tre navate sono separate da colonne in pietra serena che sostengono arcate a tutto sesto con volte a vela. La colonne si prolungano idealmente anche lungo il transetto e nel capocroce, creando una sorta di camminamento perimetrale.

 

In questa basilica si ha, per la prima volta, un distacco completo dallo stile gotico. 

 

Fulcro di tutto l’impianto architettonico della chiesa è  l’altare maggiore, che si trova al centro dei bracci della croce latina che delinea la pianta, ed è sormontato dalla cupola.

 

La luce che filtra dalle finestre armonizza il ritmo degli spazi, le navate laterali si trovano ad essere più scure e l’occhio si dirige subito verso il nodo luminoso dell’altare centrale.